Cortina 27/12/2007 – 05/01/2008
Lo sport come divertimento è un importante strumento educativo.
E’ questa la filosofia vincente di Giocalosport, l’associazione sportiva che è impegnata da quasi vent’anni nell’insegnamento degli sport invernali e della vela a bambini e ragazzi.
Giocalosport rappresenta oggi un punto di riferimento a livello nazionale grazie all’unicità dei metodi utilizzati, alla professionalità ed alla passione degli istruttori.
L’ impegno da noi profuso ha dato degli ottimi risultati nel corso degli anni sia dal punto di vista umano che da quello sportivo e ci ha spinti a proseguire e migliorare il cammino intrapreso.
Nel corso degli anni abbiamo dedicato le nostre energie allo sci e alle altre discipline della neve quali lo sci freestyle, il telemark e lo snowboard.
Il motivo che ci ha spinti a intraprendere questa strada è la convinzione che tutti i ragazzi nell’età compresa tra i 6 e i 12 anni, avendone la possibilità, dovrebbero provare più esperienze motorie possibili per riuscire poi a meglio adattarsi a tutte le esperienze future, sportive e non.
Quest’anno, grazie alla collaborazione ed all’impegno di Burton Snowboards, azienda leader nel mondo dello snowboard, siamo riusciti ad organizzare un Camp a Cortina d’Ampezzo durante il periodo delle vacanze natalizie.
Al progetto hanno partecipato una sessantina di ragazzi di età compresa tra gli otto e i quattordici anni, che nella maggior parte dei casi avevano già svolto attività con noi. Cio’ a dimostrazione del fatto che nel tempo siamo riusciti a creare una sorta di “club”. Questi ragazzi si conoscono, hanno già avuto modo di condividere delle esperienze, e per questo sono stati ancora piu’ entusiasti di provare lo snowboard insieme.

I 64 ragazzi sono stati divisi in otto gruppi da 8, in base a età e capacità.
Ogni gruppo è stato affidato a due maestri, che, a seconda del programma, portava i ragazzini, entusiasti, a fare le diverse attività, alternando nel corso della giornata snowboard e sci.
L’obiettivo principale e’ stato il divertimento dei ragazzi, ma naturalmente anche quello di insegnare loro le due discipline.

Il risultato è stato superiore alle aspettative, i ragazzi hanno vissuto queste giornate con uno spirito molto positivo, il loro miglioramento tecnico in entrambe le discipline è stato tangibile e ha dato a noi lo spunto per riflettere su un nuovo modo di impostare i nostri corsi anche in futuro.
L’idea di multidisciplinarità porta prima di tutto i ragazzi ad avvicinarsi alla montagna, e successivamente a non precludesi delle attività piuttosto che altre prima di provarle.
L’approccio dei genitori è stato molto positivo perche’ hanno capito, e quindi appoggiato, le ragioni e le finalita’ pedagogiche della nostra iniziativa.
Il bilancio e’ quindi estremamente positivo e abbiamo tutte le intenzioni di riproporre l’iniziativa nelle prossime stagioni, magari anche in altre localita’ montane.
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